FAQ – risposte alle vostre domande più frequenti

In questa pagina abbiamo pensato di dare le risposte alle domande che ci vengono poste frequentemente.

Chi si deve rivolgere allo specialista ortopedico

Si consiglia la visita ortopedica a tutti quei coloro che avvertano dolori alle articolazioni, o evidenzino una limitazione dei movimenti articolari, che presentino difficoltà e dolore a camminare, o che riscontrino deformità delle ossa, delle parti molli e delle articolazioni. Anche persone che hanno subito un trauma come fratture , distorsioni e contusioni, devono rivolgersi ad un esperto ortopedico.

Quali esami prescrive lo specialista ortopedico

Lo specialista ortopedico può prescrivere degli accertamenti di diagnostica Strumentale per ottenere una diagnosi accurata. Gli esami maggiormente prescritti in ortopedia sono: radiografie, ecografie, Risonanza magnetica nucleare (Rmn), Tomografia computerizzata (Tc), Elettromiografia (Emg),scintigrafia ossea, esami ematici.

Chi ha diritto alla fornitura degli ausili ortopedici tramite Servizio Sanitario Nazionale

Nel Decreto Ministeriale numero 332/99, all’art. 2, è stabilito che gli aventi diritto all’erogazione – A CARICO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE – dei dispositivi contenuti nel Nomenclatore Tariffario sono: – gli invalidi civili, di guerra e per servizio; – i minori di anni 18 che necessitano di un intervento di prevenzione, cura, e riabilitazione di un’invalidità permanente; – gli invalidi in attesa di accertamento che necessitino di continua assistenza; – coloro che presentano istanza e sono in attesa di riconoscimento, ai quali, in seguito all’accertamento sanitario effettuato dalla commissione medica dell’azienda Usl, sia stata riscontrata e verbalizzata una menomazione che comporta una riduzione della capacità lavorativa superiore a un terzo; – le donne con malformazione congenita che comporti l’assenza di una o di entrambe le mammelle o della sola ghiandola mammaria ovvero che abbiano subito un intervento di mastectomia ed i soggetti che abbiano subito un intervento demolitore dell’occhio, previa presentazione di certificazione medica; – le persone ricoverate presso una struttura sanitaria accreditata, pubblica o privata, per i quali venga certificata la necessità urgente di applicazione di una protesi, di una ortesi o di un ausilio prima della dimissione, poiché la menomazione è ritenuta essere grave o permanente. In questo caso, contestualmente alla fornitura della protesi o dell’ortesi, deve essere avviata la procedura per il riconoscimento dell’invalidità; Per quanto riguarda gli invalidi sul lavoro, l’erogazione dei dispositivi protesici è garantita dall’INAIL ed è regolamentata dal DPR 30 giugno 1965, n. 1124, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 13 Ottobre 1965, n. 257 – Supplemento Ordinario.

Come si può ottenere un ausilio ortopedico

La procedura per richiedere un ausilio, un’ortesi o una protesi è regolato per legge in più fasi che sono la prescrizione, l’autorizzazione, la fornitura e il collaudo. La prescrizione La prescrizione deve essere redatta da un medico specialista che sia dipendente o convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale. Nella prescrizione, il medico deve specificare di quale ausilio, dispositivo protesico, o ortesi ha bisogno il paziente e deve indicare il codice ISO corrispondente. L’autorizzazione Successivamente occorre recarsi all’Ufficio prestazioni e protesi della ASL di appartenenza. La ASL verifica se il richiedente rientra tra gli aventi diritto e se c’è corrispondenza tra la prescrizione e i dispositivi indicati nel Nomenclatore Tariffario. Nel documento di autorizzazione viene indicato il corrispettivo riconosciuto al fornitore da parte della ASL per l’erogazione del dispositivo richiesto dall’utente. La fornitura Sul Sito Internet del Ministero della Salute nella quale si possono consultare gli elenchi dei fabbricanti accreditati, http://www.ministerosalute.it/dispositivi/paginainternasf.jsp?id=14&menu=elenchi Itca 01000169 è il numero di iscrizione di Ortopedia Crispi Il collaudo Il collaudo viene effettuato dal medico specialista che ha prescritto il dispositivo e che verifica la corrispondenza tra quanto richiesto e quanto fornito. Il collaudo dei dispositivi erogati ad assistiti non deambulanti viene effettuato presso la struttura di ricovero o a domicilio, sono esclusi dalla procedura di collaudo i dispositivi monouso. Nel caso in cui il dispositivo non sia rispondente alla prescrizione il fornitore è tenuto ad adeguarlo.